In questo giorno.

Sarebbe come accarezzare roccia, nuda pietra senza consolazione. Come avere spilli a scorrere nel mio sangue invece che stelle a pungere la notte. Ricomporre in immagini le impronte dei tuoi occhi è stato il mio dire e il mio non dire. Il mio giorno senza peso e l’attesa della luna. Il mio mare mai innocuo, il labirinto bianco di squame lucenti, da sfiorare in controluce, … Continua a leggere In questo giorno.

Non conoscevo i tuoi occhi.

Fuori da questo mondo troveresti me. Io, di nebbia e sale, luce e silenzi rossi e blu. Una spina dardeggiante di fuoco penetra ora la terra un tempo di iris e mandorli in fiore. Un bosco stregato. Enigmi di patti d’amore scritti sulla punta delle onde. Non conoscevo i tuoi occhi. E tu non conoscevi i miei. Ho creduto di intrecciare corone con rami d’argento. … Continua a leggere Non conoscevo i tuoi occhi.

Il viaggio.

Lei si alza. Si guardano. Lentezza Lei: tu, tu non saresti mai andato via…io lo sapevo…mai…non mi avresti mai lasciata. Avremmo continuato ad andare al fiume, io a baciarti gli occhi tu a raccontarmi di cieli sazi e pianeti di rose. Avremmo continuato e essere così, il segreto silenzioso di noi. Lui: (piano) mai…non avrei mai potuto. Non potrei mai. Si allontanano l’uno dall’altra. Lei: … Continua a leggere Il viaggio.

E la luce disse…

Mi hai guardata. Hai addolcito il tono della voce sciolto in una sorta di infelicità. Hai detto cose che non ricordo. Follia è una parola. Intrecciata in quel firmamento nero dei giorni senza di te. Mi hai ascoltata in silenzio. I tuoi occhi dicevano ti amo ma io non sono. Certe volte parlare insieme era difficile come morire. Salendo dalla terra arrivava il sole. La … Continua a leggere E la luce disse…

Mezzanotte passata (Anita).

Ieri notte, prima della partenza, ho sognato Anita. Era intenta a immergere la punta del dito indice in una piccola scodella colma di latte. Un suo vezzo, un piccolo rito mattutino che amavo osservare in silenzio. Ancora un minuto, sono certa che pensò guardando il piccolo orologio in ceramica sul forno a legna. Si voltò lentamente, prese la solita tazza con i piccoli fiori blu … Continua a leggere Mezzanotte passata (Anita).

Gennaio ( e racconti di mare).

D’inverno tutto è più quieto. Solo il mare prima della pioggia è una lancia di velluto argenteo gettata contro il vento da una dea gonfia di antica gelosia. La dea si fa onda e grida vendetta. Seguo le tracce dell’acqua e ritorno al mondo. Impronte marine di follie stellate premono contro il cielo. Cammino su questa terra infuocata di rose e ricompongo ogni cosa per … Continua a leggere Gennaio ( e racconti di mare).